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Giorgio Facchini nasce a Fano nel 1947.

Si dedica al disegno sin dall’età giovanile e contemporaneamente agli studi frequenta il laboratorio orafo di uno zio, dove apprende le prime conoscenze tecniche e la fusione su osso di seppia. L’incontro a Fano con Edgardo Mannucci, scultore e amico di Burri, facente parte di quella cerchia di artisti romani che rinnovarono l’arte italiana nella seconda metà del ’900, è determinante per la sua formazione. Successivamente completa gli studi a Venezia.

Le sue prime creazioni scultoree sono spaziali, informali, cinetiche.

La sua prima mostra personale si svolge nel 1966 alla Galleria Fanesi di Ancona, con presentazione in catalogo di Edgardo Mannucci.

A seguire inizia ad esporre a Spoleto al Festival dei Due Mondi e il Maestro Giancarlo Menotti, fondatore del medesimo, scrisse su di lui: “L’oro è malefico ma nelle mani di un artista come Facchini può diventare fragile e delicato come una frase melodica”.

Nel 1969 lo stilista Pierre Cardin lo invita a Parigi ad una sfilata Autunno-Inverno per presentare i suoi gioielli cinetici “Gioielli in movimento”.

Giorgio Facchini è stato docente in Discipline Plastiche e Gioiello Contemporaneo prima presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e a seguire presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Ha vinto numerosi premi: dalla Bevilacqua La Masa di Venezia alla Biennale di Venezia, ha vinto il primo premio “Diamanti oggi” De Beers a Milano, ha vinto il primo premio alla Biennale di Gubbio...

Ha esposto le sue opere presso gallerie d’arte, gioiellerie e musei, all’estero presso la gioielleria Drummonds di Melbourne in Australia, presso il Wichita Art Association Galleries in Kansas, USA, a New York City, in Germania, a Bruxelles, presso il Museo di Belle Arti di Buenos Aires e in diverse città italiane come Roma, Milano, Venezia, Bari, Bologna...

Diversi musei italiani espongono le sue opere e importanti critici e storici dell’arte si sono occupati del suo lavoro, il suo nome è stato citato su riviste e libri d’arte e di moda.

Negli anni ’90 riceve una prestigiosa committenza dal Governo italiano: una scultura in ventuno esemplari destinata al 13º incontro delle Sette Nazioni più influenti del mondo, tenutosi a Venezia.

Hanno indossato i suoi gioielli personaggi come Rita Levi Montalcini, Liz Taylor, Oprah Winfrey e sono state diverse le pubblicazioni realizzate nel corso degli anni sulla sua produzione di gioielli e sculture.

L’ultimo uscito “Giorgio Facchini. La scultura tra astrazione e simbolo.”, edito nel 2024 da Silvana Editore.

Galleria d’arte moderna Giovanni Caramdente  Giorgio Facchini   Spoleto 2022

Galleria d’arte moderna Giovanni Caramdente 
Giorgio Facchini  

Scultura in bronzo patinato nero 2018
Forme del corpo 
Collezione Privata
Mostra personale

Spoleto 2022

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